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diario di un praticante tantrico sulla legge dell'Attrazione
sentimenti
19 ottobre 2011
La legge dell'attrazione - ricchezza e amore

Non scriverei se fossi già completamente soddisfatto della mia vita. Quindi anche per i buddhisti ci sono gli alti e bassi e per non importunare citazioni provenienti dal nostro ambiente spirituale cito altre fonti che sollevano il morale comunque.
Sulla ricchezza:
" Voglio essere ricco! Ci sono molte cose meravigliose a portata di mano in questo magnifico mondo e il benessere economico rende accessibili molte di queste.
Poiché la Legge dell'Attrazione reagisce ai miei pensieri, ho deciso di concentrarmi soprattutto sulla prosperità economica, perché comprendo che è soltanto questione di tempo e poi i miei pensieri sulla prosperità troveranno risposta in un flusso incessante di ricchezza. La legge dell'Attrazione mi porterà gli oggetti della mia attenzione, e io ho scelto il benessere materiale.".
Sulla gioia:
" Sono un essere che cerca la crescita ed è naturale ed entusiasmante sapere che questo sviluppo non solo è naturale, ma necessario. Mi piace sapere che la gioia dipende soltanto una scelta. Quindi, dal momento che il mio sviluppo è inevitabile, ho deciso di viverlo tutto, con gioia.".
Sarvamangalam.
Namastè

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permalink | inviato da namaste il 19/10/2011 alle 21:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
13 settembre 2009
Che cos'è namastè


E' il saluto più semplice del mondo, è il saluto più efficace, è il saluto più aperto. Basta congiungere le mani, come se stessimo pregando, e portandole all'altezza del cuore si deve salutare facendo un piccolo inchino. Ci s'inchina alla persona, a ciò che di più puro esiste nell'altro e in noi. Namastè significa letteralmente "m'inchino al divino che c'è in te". Sarebbe però un errore pensare che la divinità sia facilmente raggiungibile.
da Wikipedia:
La parola namaste letteralmente significa "mi inchino a te", e deriva dal sanscrito: namaste(a te). A questa parola è però implicitamente associata una valenza spirituale, per cui essa può forse essere tradotta in modo più completo come saluto (mi inchino a) le qualità divine che sono in te. Unita al gesto di unire le mani e chinare il capo, potrebbe essere resa con: unisco il mio corpo e la mente, concentrandomi sul mio potenziale divino, e mi inchino allo stesso potenziale che è in te. In sostanza, dunque, il significato ultimo del saluto è quello di riconoscere la sacralità di ognuno di noi. (inchinarsi, salutare con reverenza) e  mi inchino allo stesso potenziale che è in te. In sostanza, dunque, il significato ultimo del saluto è quello di riconoscere la sacralità di ognuno di noi.
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